Parole a rischio estinzione

Molte parole corrono il rischio di estinguersi per il loro mancato utilizzo, per negligenza, per abbandono o perché non abbiamo più voglia di ascoltarle e di pronunciarle.

Aiutateci anche voi a raccoglierle e ad accudirle! Segnaletici verbi, sostantivi, aggettivi e tutti quei fonemi che arricchiscono il nostro pensiero e aumentano la nostra consapevolezza.

Ecco alcune parole nascoste; sono timide e non cercano visibilità. Aiutiamole, sosteniamole e pronunciamole. Ci saranno utili per declinare meglio ciò che proviamo, ciò che sentiamo; descriveranno meglio noi stessi, gli altri e l'ambiente.

Segnalaci le parole che vuoi salvare, le proteggeremo e le valorizzeremo insieme.

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Acrimònia: Asprezza acida e astiosa, acredine: rispondere con acrimonia.

Aio: La persona che nelle famiglie signorili attendeva all'educazione dei giovani.

Amartiocentrismo: Espressione derivata dal termine greco «amartia» che significa «peccato»: Il cattolicesimo ha strutturato la propria visione del mondo secondo una prospettiva che ha il punto di vista previlegiato nel paeccato (p. 228 Etica per giorni difficili - V. Mancuso - Garzanti)

Amministrazione peristaltica: Amministrazione che attua una politica da tubo digerente degli atti della precedente amministrazione.

Anamorfosi: tipo di rappresentazione pittorica realizzata secondo una deformazione prospettica che ne consente la giusta visione da un unico punto di vista (risultando invece deformata e incomprensibile se osservata da altre posizioni); fu molto in voga nei secoli. 16° e 17°. 

Apotropaico: Scaramantico

Canèa: Muta di cani che inseguono la selvaggina abbaiando, e il loro stesso abbaiare; canizza. In senso fig., moltitudine schiamazzante, violento e rabbioso; la canea delle donne urlanti.

Connettoma: L'insieme delle connessioni neurali del cervello umano.

Cote: Pietra abrasiva naturale, durissima, usata per affilare. Figurato: Stimolo, sprone: della virtù, cote è lo sdegno

(Fonte: https://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/cote.html )

Cru: Terreno considerato in rapporto alla qualità del suo prodotto. In enologia, zona delimitata, produttrice esclusiva di un determinato tipo di vino pregiato (per es. Brunello di Montalcino) e anche il vigneto di quella zona.

Dìstico: In botanica, della disposizione di organi rispetto al loro asse generatore, quando sono alternativamente uno a destra e uno a sinistra, quindi in due file (per es. le foglie del tiglio).  Fonte

Elce: Altro nome del leccio, varietà di quercia.

Elementi anamnestici: La raccolta e lo studio critico dei sintomi e dei fatti di interesse medico riferiti dal paziente o dai suoi familiari. 

Fonte

Embricare: Coprire con embrici (avvistata a luglio in TV).

Ermeneutica: Continua interpretazione dei testi e dell'intera esistenza umana.

Esegesi: L'interpretazione critica di testi finalizzata alla comprensione del loro significato.

Esperienza ofelica: Conoscenza acquisita tramite attività di aiuto, soccorso, difesa

Farisaismo: Moralismo rigorosamente formalistico e ipocrita.

Filloptosi: caduta delle foglie prodotta da cause patologiche o in periodo di siccità come difesa da parte delle piante

Flautia: Eccessivo amore di sé (es. preoccupazione filautica di chi pensa a sé).

Gnaulio: Miagolio insistente e fastidioso, piagnucolio.

Gretole: vimini, cannucce, fili metallici, asticciole di legno, che formano una gabbia.

Icastica: L'arte di rappresentare, mediante immagine, raffigurazioni.

Ignavia: Propensione all'indolenza, alla pigrizia e alla viltà. Mancanza di energia morale, assenza di volontà.

Ingrommare: Coprire di gromma (l’incrostatura del vino), incrostare. Una ripa ingrommata di muffa.

Intreccio chiasmatico:  Incrocio speculare di termini corrispondenti specie di un testo (es. Più vita ai nostri anni, non più anni alla nostra vita)

Fonte

Murmure: Mormorio [carraio che risale Il colle nitido di luna, lento Tra il m. d’ulivi saraceni (Quasimodo)]. In semeiotica medica, mormorio vescicolare, rumore caratteristico, dovuto alla penetrazione dell’aria negli alveoli polmonari, che si percepisce nei soggetti normali con l’ascoltazione del torace.

(Fonte: http://www.treccani.it/vocabolario/murmure/ )

Nappare: Distribuire sui cibi piccole quantità di salsa o sugo.

Oblivione: Dimenticanza, oblio; "L'oblivione delle cose passate e l'ignoranza delle future".

Ontologia:  disciplina filosofica che cerca di scoprire che cosa c'è: quali entità costituiscono la realtà, di che materia è fatto il mondo (detta anche metafisica).

Ortoprassi: Parola introdotta in teologia per richiamare la dimensione "pratica" della verità cristiana, ossia la traduzione della fede in un corretto agire.

Paradigma: un modello di riferimento, esemplare, degno di esempio, ammirevole, un termine di paragone. In grammatica, non è altro che l’insieme delle forme di una parola. Un paradigma può essere l’enunciazione dei tempi fondamentali di un verbo dal quale derivano tutti i tempi oppure un pronome, un nome o un aggettivo nella declinazione. Nel linguaggio filosofico, rappresenta l’insieme delle teorie, dei valori e delle credenze scientifiche che compongono il quadro di riferimento nel quale si colloca una fase evolutiva delle diverse discipline scientifiche.

Pelagianesimo: dottrina cristiana secondo la quale il peccato originale fu dei soli progenitori, non dei discendenti, e non macchiò la natura umana

Petricore: il profumo di pioggia sulla terra asciutta; viene dal greco petra "macigno, pietra" e icore "icore, linfa”.

Preterizione: Figura retorica che consiste nell'affermare di voler tacere qualcosa di cui tuttavia si parla o comunque si fa cenno (p.e. non ti dico come l'ho rivisto con piacere); nota anche come paralessi, paralissi o paralipsi.

Psicostasia: Nel mito egizio la divinità formula un giudizio o assegna un destino all'anima umana dopo averla pesata sulla bilancia della verità (p. 155 Etica per giorni difficili - V. Mancuso - Garzanti)

Satrapìa: Nome delle circoscrizioni amministrative, ciascuna governata da un satrapo in cui fu diviso l’impero persiano dal re Dario I verso la fine del 6° sec. a. C. In senso fig. governo autoritario, oppressivo: (…) una satrapia abbominevole che vi condanna a tante spese ed a tanti rischi? (Filangieri).

Sesquipedale: Enorme, smisurato, madornale; propriamente, lungo un piede e mezzo.

Sceverare: Separare, distinguere (sceverare il bene dal male)

Scotomizzare: In psicologia, eliminare inconsciamente dalla percezione, dalla memoria. "S. un ricordo spiacevole". (Avvistata a luglio in TV).

Sfragistica: L’attività di produzione dei sigilli.

Solastalgia: Terimne che deriva dall’unione di «solace» e «nostalgia», quindi nostalgia del conforto. È un termine che indica il senso di malessere che ci invade quando l’ambiente è stato violato, distrutto, abbandonato. Fonte

Soteriologia: Nella storia delle religioni, dottrina della salvezza, in quanto liberazione dell'uomo dal male comunque inteso.

Umbratile: Situato all'ombra o ricco di ombra. Oppure improntato a una solitudine interiorizzata e schiva ( trascorrere una vita u. ) o che ne è la conseguenza ( i moti più segreti e u. dell'anima). Fonte

Volizione: Termine filosofico designante l’atto della volontà, il processo nel quale essa si manifesta. atto di volizione, atto di volontà Rif. https://www.treccani.it/vocabolario/volizione/ 

Zimarra: Un lungo soprabito maschile riccamente guarnito, usato sin dal XV secolo. A tale abito è stata dedicata una celebre aria intitolata “Vecchia zimarra”, cantata nell'opera “La bohème” di Puccini. Celebre la zimarra di Don Abbondio nell'ottavo capitolo de “I promessi sposi”. Nel “Faust” di Goethe, Mefistofele indossa la zimarra del protagonista. Citata da Italo Calvino nel romanzo “Il barone rampante”.

Zirlo: Il verso breve e sibilante caratteristico del tordo

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