Parole a rischio estinzione

Molte parole corrono il rischio di estinguersi per il loro mancato utilizzo, per negligenza, per abbandono o perché non abbiamo più voglia di ascoltarle e di pronunciarle.

Aiutateci anche voi a raccoglierle e ad accudirle! Segnaletici verbi, sostantivi, aggettivi e tutti quei fonemi che arricchiscono il nostro pensiero e aumentano la nostra consapevolezza.

Ecco alcune parole nascoste; sono timide e non cercano visibilità. Aiutiamole, sosteniamole e pronunciamole. Ci saranno utili per declinare meglio ciò che proviamo, ciò che sentiamo; descriveranno meglio noi stessi, gli altri e l'ambiente.

Segnalaci le parole che vuoi salvare, le proteggeremo e le valorizzeremo insieme.

Acrimònia: Asprezza acida e astiosa, acredine: rispondere con acrimonia.

Aio: La persona che nelle famiglie signorili attendeva all'educazione dei giovani.

Amministrazione peristaltica: Amministrazione che attua una politica da tubo digerente degli atti della precedente amministrazione.

Anamorfosi: tipo di rappresentazione pittorica realizzata secondo una deformazione prospettica che ne consente la giusta visione da un unico punto di vista (risultando invece deformata e incomprensibile se osservata da altre posizioni); fu molto in voga nei secoli. 16° e 17°. 

Canèa: Muta di cani che inseguono la selvaggina abbaiando, e il loro stesso abbaiare; canizza. In senso fig., moltitudine schiamazzante, violento e rabbioso; la canea delle donne urlanti.

Cote: Pietra abrasiva naturale, durissima, usata per affilare. Figurato: Stimolo, sprone: della virtù, cote è lo sdegno (Fonte: https://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/cote.html )

Cru: Terreno considerato in rapporto alla qualità del suo prodotto.

In enologia, zona delimitata, produttrice esclusiva di un determinato tipo di vino pregiato (per es. Brunello di Montalcino) e anche il vigneto di quella zona.

Elce: Altro nome del leccio, varietà di quercia.

Embricare: Coprire con embrici (avvistata a luglio in TV).

Gnaulio: Miagolio insistente e fastidioso, piagnucolio

Ignavia: Propensione all'indolenza, alla pigrizia e alla viltà. Mancanza di energia morale, assenza di volontà.

Ingrommare: Coprire di gromma (l’incrostatura del vino), incrostare. Una ripa ingrommata di muffa.

Murmure: Mormorio [carraio che risale Il colle nitido di luna, lento Tra il m. d’ulivi saraceni (Quasimodo)]. In semeiotica medica, mormorio vescicolare, rumore caratteristico, dovuto alla penetrazione dell’aria negli alveoli polmonari, che si percepisce nei soggetti normali con l’ascoltazione del torace. (Fonte: http://www.treccani.it/vocabolario/murmure/ )

Nappare: Distribuire sui cibi piccole quantità di salsa o sugo.

Oblivione: Dimenticanza, oblio; "L'oblivione delle cose passate e l'ignoranza delle future".

Ortoprassi: Parola introdotta in teologia per richiamare la dimensione "pratica" della verità cristiana, ossia la traduzione della fede in un corretto agire.

Paradigma: un modello di riferimento, esemplare, degno di esempio, ammirevole, un termine di paragone. In grammatica, non è altro che l’insieme delle forme di una parola. Un paradigma può essere l’enunciazione dei tempi fondamentali di un verbo dal quale derivano tutti i tempi oppure un pronome, un nome o un aggettivo nella declinazione. Nel linguaggio filosofico, rappresenta l’insieme delle teorie, dei valori e delle credenze scientifiche che compongono il quadro di riferimento nel quale si colloca una fase evolutiva delle diverse discipline scientifiche.

Petricore: il profumo di pioggia sulla terra asciutta; viene dal greco petra "macigno, pietra" e icore "icore, linfa”.

Preterizione: Figura retorica che consiste nell'affermare di voler tacere qualcosa di cui tuttavia si parla o comunque si fa cenno (p.e. non ti dico come l'ho rivisto con piacere); nota anche come paralessi, paralissi o paralipsi, 

Satrapìa: Nome delle circoscrizioni amministrative, ciascuna governata da un satrapo in cui fu diviso l’impero persiano dal re Dario I verso la fine del 6° sec. a. C. In senso fig. governo autoritario, oppressivo: (…) una satrapia abbominevole che vi condanna a tante spese ed a tanti rischi? (Filangieri).

Sesquipedale: Enorme, smisurato, madornale; propriamente, lungo un piede e mezzo.

Sceverare: Separare, distinguere (sceverare il bene dal male)

Scotomizzare: In psicologia, eliminare inconsciamente dalla percezione, dalla memoria. "S. un ricordo spiacevole". (Avvistata a luglio in TV).

Sfragistica: L’attività di produzione dei sigilli.

 Zimarra: Termine di origine spagnola; un lungo soprabito maschile riccamente guarnito usato sin dal XV secolo. A tale abito è stata dedicata una celebre aria intitolata “Vecchia zimarra”, cantata da Colline nell'opera “La bohème” di Puccini. Celebre la zimarra di Don Abbondio nell'ottavo capitolo de “I promessi sposi”. Nel “Faust” di Goethe, Mefistofele indossa la zimarra del protagonista. Citata da Italo Calvino nel romanzo “Il barone rampante”.

Zirlo: Il verso breve e sibilante caratteristico del tordo

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